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APRILE 2005
   

30.4.05 - DUE MADRI GAY E UNA BAMBINA: RISPETTATECI
... Maria Silvia e Francesca sono due lesbiche che hanno deciso, tre anni fa, di avere un figlio. Poiché la legge italiana vieta la fecondazione eterologa alle coppie omosessuali (ma la vieta pure alle coppie sposate), le due donne, che abitano a Milano e lavorano nel terziario, hanno deciso di andare in Olanda per mettere in pratica il loro progetto. La bambina è nata grazie al seme di un donatore registrato, che la piccola potrà conoscere, se lo vorrà, al compimento del diciottesimo anno. Oggi ha tre anni e gode di ottima salute. Le due mamme, quella biologica e la sua compagna, l'hanno iscritta in un asilo nido dove altri bambini si trovano nelle sue stesse condizioni. «Perché - dice Maria Silvia - non siamo un caso isolato. In Italia saremo un centinaio e adesso chiediamo rispetto e diritti»...segue
Aggressione omofoba a Roma
Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

29.4.05 - I VINCITORI DEL TOGAY FILM FESTIVAL
... Vince l’Oriente. Seguendo un trend che dilaga per tutti i festival, anche «Da Sodoma a Hollywood», il festival Internazionale di film a tematiche omosessuale premia, ed è il secondo anno consecutivo, un film asiatico. È il thailandese «Tropical Malady» di Apichatpong Weerasethakul che esce oggi nei cinema italiani e di cui pubblichiamo qui sotto la recensione. Un segno in più, quest’ultimo, secondo Giovanni Minerba direttore del Festival, della importanza e la capacità del gayfest di inserirsi nel tessuto cinematografico italiano. Ben diverso, ha ricordato Minerba, da quando, appena pochi anni fa, la distribuzione italiana mandò nelle sale «A mia madre piacciono le donne», decidendo di non ricordare, fra i premi, quello vinto dalla pellicola al festival torinese...segue
Aggressione omofoba a Roma
Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

28.4.05 - PRESENTATO A BOLZANO UN DISEGNO DI LEGGE PER LE COPPIE DI FATTO
...Partendo dal presupposto che « le famiglie di fatto rappresentano il 43 per cento del totale in Alto Adige, i consiglieri verdi in consiglio provinciale hanno presentato un disegno di legge per regolamentare la delicata materia. Chiedono il riconoscimento delle coppie di fatto ( etero e omosessuali) ed il varo di misure contro ogni discriminazione fondata sul diverso orientamento sessuale. Le forze politiche sono piuttosto caute. Baumgartner Svp), non prende posizione. « All'interno del partito non abbiamo mai discusso, ma seguiamo una linea tradizionalista » . Alleanza Nazionale lascia degli spazi per il dialogo. Per Minniti « si deve distinguere tra le coppie di fatto che costituiscono famiglia e le unioni omoaffettive. A questi ultimi non si può concedere la possibilità di adottare dei figli » . Guido Margheri, consigliere dei Ds, lamenta come a Bolzano non sia stata data « adeguata pubblicità all'istituzione del registro e il teologo Karl Golser ritiene che l'argomento « coppie di fatto » etero vada affrontato...segue
Aggressione omofoba a Roma
Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

27.4.05 - SINDACI SPAGNOLI CONTRO LA LEGGE
...Diversi sindaci conservatori spagnoli hanno minacciato di non applicare la legge sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il provvedimento, voluto dal governo socialista di Josè Luis Rodriguez Zapatero, è stato approvato la settimana scorsa dalla Camera ed entrerà in vigore una volta che avrà ottenuto anche il via libera del Senato. Contro la normativa si è scagliato il Vaticano che ha chiesto ai funzionari pubblici di non applicarla. L'appello all'obiezione di coscienza sembra aver fatto alcuni proseliti. «Anche se la legge mi consente di sposare omosessuali, non eserciterò questa autorità e non lo delegherò a nessun consigliere dell’amministrazione comunale», ha chiarito Javier Leon de la Riva, sindaco di Valladolid, in un'intervista al quotidiano «La Razon». «Non ho nessun problema riguardo al fatto che queste coppie abbiano gli stessi diritti degli altri cittadini», ha proseguito, «ma non mi sembra giusto che la loro unione sia chiamata matrimonio»...segue
Aggressione omofoba a Roma
Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

26.4.05 - NAPOLI E SALERNO SI PREPARANO A UN CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI
...L'Arcigay di Napoli rivolge al sindaco Rosa Russo Iervolino un invito a un sereno confronto con le componenti omosessuali della città. E a Salerno gli organizzatori del Gay Pride di giugno invitano a un dibattito anche l'arcivescovo Gerardo Pierro. La comunità omosex della Campania sembra in queste ore impegnata in una « campagna del sorriso » verso le istituzioni politiche e le autorità religiose, quasi a smentire quell'irrigidirsi dei rapporti con il mondo cattolico istituzionale che sembrava profilarsi dopo l'ascesa al solgio papale del cardinale Ratzinger, di cui il mondo gay aveva sempre stigmatizzato l'attegiamento di chiusura verso il mondo della diversità sessuale. E da Salerno gli organizzatori della manifestazione dedicata all'orgoglio omosessuale precisano che la loro « tre giorni » avrà soprattutto un aspetto culturale: molti dibattiti e tavole rotonde, qualche spettacolo e nessuna sfilata...segue
Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Sondaggio sui matrimoni gay sull'Unità
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

25.4.05 - CONTINUA IL DIBATTITO SULLE COPPIE OMOSESSUALI
...« Chi si oppone lo dica in faccia agli omosessuali » Il premier spagnolo Zapatero ieri ha provocatoriamente invitato i popolari all'opposizione a « guardare in faccia » i milioni di omosessuali che vivono nel Paese per spiegare loro che sono « spagnoli di serie B » , riferendosi alle resistenze all'approvazione della discussa legge sui matrimoni gay. « Perché le persone che fanno una scelta omosessuale devono essere di serie B? — chiede il premier — L'uguaglianza è un principio essenziale di una società matura e giusta »...segue

Arcigay sulle dichiarazioni di Prodi
Sondaggio sui matrimoni gay sull'Unità
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
  24.4.05 - MATRIMONI GAY, DIVAMPA LA POLEMICA
Scontro politico anche nel nostro Paese dopo l'approvazione in Spagna della legge sulle nozze tra omosessuali.
... «Proporrò da subito al governo una mia proposta di legge per modificare l'articolo 29 della Costituzione specificando che il matrimonio su cui si basa la famiglia naturale deve essere tra persone di sesso diverso». A poche ore dal giuramento al Quirinale Roberto Calderoli anticipa quella che sarà la sua prima iniziativa al ritorno al ministero per le Riforme. «... Quanto a questa proposta sul matrimonio credo sia il modo migliore per contrastare la deriva che viene dalla Spagna, ormai il dodicesimo paese a prevedere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, un vero atto contro natura e, addirittura, la possibilità che queste persone possano adottare dei bambini»... segue
Sondaggio sui matrimoni gay sull'Unità
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
   

23.4.05 - DOPO LA SPAGNA, IL 4 GIUGNO A MILANO PER LE COPPIE DI FATTO IN ITALIA
...Dopo l’approvazione da parte dei deputati spagnoli del matrimonio gay, anche in Italia si fa sempre più pressante la necessità di una legge che regolamenti le coppie di fatto. La manifestazione di Milano assume quindi un ruolo ancor più determinante. Anche la cattolicissima Spagna dice sì ai matrimoni gay: con 183 sì, 136 voti contrari e 6 astensioni. Una volta approvato definitivamente il progetto, che deve ancora passare al Senato, la nazione iberica diventerà il terzo Paese, insieme a Olanda e Belgio, nel quale sarà possibile celebrare le nozze tra gay, lasciando l’Italia tra le pochissime Nazioni in Europa a non avere ancora leggi in materia. “L’Italia, un tempo culla della civiltà e del diritto, deve registrare ancora una volta una battuta d’arresto in tema di libertà civili”, ha commentato Paolo Ferigo, portavoce di Arcobaleno, il coordinamento che si occupa dell’organizzazione del PRIDE Milano 2005. “Ecco perché la partecipazione alla manifestazione nazionale del 4 giugno a Milano diventa fondamentale...segue
Sondaggio sui matrimoni gay sull'Unità
Dossier sulla legge spagnola
I film in concorso al ToGay
Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

22.4.05 - LA SFIDA SPAGNOLA AL VATICANO
...Habemus matrimonium, la frase dice tutto. Ieri la mostrava un omosessuale di fronte al parlamento spagnolo riunito per approvare il progetto di legge sulle unioni gay che prevede anche il diritto all'adozione. E la legge è passata: 183 sì, 136 no e 6 astensioni. A favore socialisti, comunisti e gli altri gruppi nazionalisti, contrari i popolari e i conservatori catalani di Unio Democratica de Catalunya. Tra i No ce n'era uno che non era presente fisicamente ma che si faceva assai sentire spiritualmente. Joseph Ratzinger prima di salire al soglio pontificio aveva duramente cirticato la proposta spagnola di legalizzare i matrimoni gay. «E' distruttiva per la famiglia e per la società», diceva il depositario del dogma vaticano in un'intervista a Repubblica del novembre scorso. Adesso si chiama papa Benedetto XVI ma il recente cambio non ha impressionato particolarmente il parlamento iberico...segue
Sondaggio sui matrimoni gay sull'Unità
Dossier sulla legge spagnola
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Papa Benedetto XVI
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21.4.05 - MADRID LANCIA LA PRIMA SFIDA SUI MATRIMONI GAY
Il quotidiano El Pais ha ristampato ieri un'intervista del novembre scorso al giornale italiano La Repubblica, nella quale Ratzinger affermava che l'intenzione di Madrid di legalizzare il matrimonio omosessuale "è distruttiva per la famiglia e la societa" in quanto "la gente normale considera che ciò che afferma il diritto è anche moralmente lecito". "E se consideriamo questa unione più o meno equivalente al matrimonio avremo una società che già non riconosce la specificità nè il carattere fondamentale della famiglia". E su questa linea rappresentanti cristiani ed ebraici hanno chiesto al parlamento di non consentire il matrimonio omosessuale che influisce negativamente, affermano, sulla "essenza e identità del matrimonio" che è parte integrante della "tradizione giudeo-cristiana". Il governo, per bocca del segretario di stato alla giustizia Luis Lopez Guerra ha risposto affermando che la legge "è un'iniziativa meditata" che "conta su un ampio appoggio dell'opinione pubblica" e seguirà il suo iter normale...segue
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Papa Benedetto XVI
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
Il Cardinale Ratzinger è salito al soglio pontificio. Il fautore dei peggiori attacchi contro la Comunità gay e lesbica, l'estensore dei documenti più offensivi e denigratori contro tutte le persone omosessuali, il più rigido paladino del ritorno alla chiesa medioevale, è il nuovo Papa. Papa Benedetto 16°. Oggi è un giorno di grande tristezza e forte preoccupazione per tutti noi.
Paolo Ferigo - Presidente C.I.G. Centro di Iniziativa Gay - Arcigay Milano

20.4.05 - RATZINGER PAPA: HA VINTO LA CHIESA PIÙ RETRIVA
Con l’elezione di Benedetto XVI, cardinale Joseph Ratzinger ha vinto la Chiesa più retriva, contraria a qualsiasi apertura in materia di morale sessuale, assolutamente sorda rispetto all’evoluzione dei tempi e della società. Una Chiesa, che vuole continuare ad avere un forte potere d’interdizione nei confronti dei partiti e delle scelte politiche. Benedetto XVI, come prefetto della dottrina della fede, si è distinto come il campione dell’ortodossia, della conservazione, esprimendo più volte nostalgie pre-conciliari. Il cardinale Ratzinger, ha in questi anni più volte offeso le persone gay, lesbiche e transessuali del mondo e, ha ridotto al silenzio qualsiasi voce che, all’interno della Chiesa, ha dissentito rispetto ad una visione medioevale della fede cattolica. Come Arcigay attenderemo gli atti concreti del nuovo papa, che certamente con il suo passato non ci appare come il miglior interprete dell’originario messaggio d’amore di Gesù Cristo...segue
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Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
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19.4.05 - TENDENZE LESBICHE 2005 - MANIFESTAZIONE DI TRE GIORNI A PRATO
... PRATO. Come si vive da lesbiche oggi e quale rapporto esiste tra lesbismo e immigrazione sono soltanto due dei tanti temi che verranno affrontati durante “Drag and play? Outlook. Tendenze lesbiche 2005”, la tre giorni organizzata da Arcilesbica Firenze e Centro Studi Gltq che si terrà a Villa Fiorelli da sabato prossimo. Un’iniziativa che potrà contare sul patrocinio del Comune.
E di ospiti importanti la manifestazione “Drag and play?” ne avrà moltissimi. Da Dalida Kadri, la regista del film “Lucioles”, pellicola finanziata dalla Comunità Europea a Batriz Preciado, studiosa della Princeton University e autrice del Manifesto contra-sessuale, passando per Victor Little King, esperto di dragking ovvero di travestimenti maschili e Regina, drag queen famosissima e animatrice ...segue
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Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
  18.4.05 - IL CORRIERE INTERVISTA ARBASINO
... «Quando scrissi L’Anonimo lombardo , Pier Paolo fu il solo a capire. Andò così. Con Bassani, contrariamente a quanto si è detto e scritto, andavo d’accordissimo, come con Moravia. Un conto era il giudizio letterario, un altro le relazioni personali. Giorgio leggeva le mie cose come faceva con gli altri collaboratori di "Paragone", Testori, Citati, Calvino, Garboli, Pasolini. Quando finii L’Anonimo lombardo , lo mandai a Bassani a Palazzo Caetani, in via Botteghe Oscure, con un biglietto di accompagno. Che andò perduto. Era un romanzo epistolarfrocesco da far sobbalzare, perché trattava l’omosessualità come una cosa normale, ovvia, com’era considerata a Oxford e a Cambridge, ma non alla Scala o alla Statale di Milano... Però nei suoi libri gli amori omosessuali sono narrati in chiave lieve, non in quella drammatica di Pasolini. «E infatti fui rimproverato, e non per scherzo, da Pier Paolo e da Testori, che criticarono la mia leggerezza, la mia mancanza di sofferenza, di tormento. Non sapevo cosa rispondere. Forse dipendeva dal fatto che loro fossero cattolici»...segue
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Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
   

17.4.05 - ALL'IDROSCALO IL GAY PRIDE NAZIONALE
... Si svolgerà a Milano il Gay pride nazionale. Il 4 giugno, quando lungo le strade del centro sfilerà il corteo e in città - prevedono gli organizzatori - arriveranno 100mila persone. Per rivendicare diritti. Ma anche per ritrovarsi e, perché no, divertirsi. Per questo, per due settimane, fino al 19, sulle sponde dell´Idroscalo nascerà il primo gay village milanese. Un grande spazio con dibattiti, mostre, film, bar e concerti. Che sarà la Provincia a concedere. Insieme al patrocinio alla manifestazione che il Comune, invece, negli anni passati ha sempre negato... Un corteo imponente, quello di quest´anno. Che, a differenza del passato, potrebbe partire non da Porta Venezia, ma dalla stazione Centrale per poi attraversare il centro. Voluto, perché Milano è una delle capitali della comunità gay. Una grande città da cui rilanciare la battaglia a favore del Pacs, il patto civile di solidarietà per riconoscere i diritti delle coppie omosessuali...segue
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Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

16.4.05 - DIRITTO DI AMARE A ROVESCIO
... L'iniziativa DIRITTO DI AMARE A ROVESCIO nasce dall'esigenza, sentita da alcune associazioni locali supportate dall'amministrazione e dalla Provincia di Milano, di attirare l’attenzione sulle particolari tematiche dell'omosessualità e della transessualità, dando modo di creare degli spazi di riflessione, discussione e confronto su questi argomenti spesso trascurati. La volontà è quella di capire e conoscere la situazione del movimento omosessuale e transessuale in Italia attraverso espressioni artistiche quali film, spettacoli teatrali, musica e mostre d'arte; si propone, infine, a chiusura dell'iniziativa un incontro con alcuni degli esponenti che in ambito politico, culturale ed artistico, rappresentano attualmente i punti di riferimento nel panorama gay, lesbo e trans in Italia.
Combattere l'ignoranza è il primo passo per accogliere e apprezzare la diversità.
....segue
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Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

15.4.05 - CHI SEMINA LA VITA E CHI SEMINA L'ODIO (le reazioni alla notizia delle due mamme di ieri)
... «Non posso che considerarla una scelta negativa. Il figlio non è un diritto, ma un dono di Dio che deve essere recepito da una famiglia naturale, da un uomo e da una donna. Il punto fondamentale è che un figlio non è un giocattolo che si crea: qui si rischia di perdere tutta la ricchezza umana che esiste tra uomo e donna durante la crescita del piccolo... Pochi dubbi anche dal sindaco di Caravaggio, il senatore leghista Ettore Pirovano: «Credo che la famiglia debba essere considerata un nucleo naturale che ha, tra le sue finalità, anche la procreazione. Evidentemente, queste signore hanno deciso di comportarsi diversamente. Mi spiace, però, che abbiano avuto bisogno di reclamizzare la loro storia attraverso i giornali, come se fosse una questione di orgoglio personale». Un eccesso di protagonismo su una questione delicata, secondo il sindaco....segue
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Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

14.4.05 - "LA NOSTRA E' UNA FAMIGLIA NORMALE"
... Se Tina definisce « miope » la nuova legge non è solo perché impone l'espatrio ( « un biglietto d'aereo per Bruxelles con la Ryanair costa meno del pendo lino » ) , ma perché « è culturalmente inaccettabile, sostiene che la sola famiglia che ha diritto ad esistere è quella tradizionale. Ma io chiedo: e noi? Non siamo una famiglia? Il nostro bambino non ha diritto ad essere tutelato? » . Non si lascia smontare da chi risponde che anche un figlio ha dei diritti: quello ad un padre, per esempio. « Ci sono decine di studi che dimostrano che i figli di coppie omosessuali sono bambini " normali", senza problemi in più, né in meno. Studi fatti nel nord Europa, che da noi, però, non arrivano. Questa legge non aiuta nostro figlio»...segue
I film in concorso al ToGay
Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

13.4.05 - IL GIUBILEO VERSIONE QUEER
... Tre giorni di devianza polisessuale: questo il sottotitolo del Queer Jubilee, festival romano d'arti audiovisive dedicato al tema della diversità sessuale e di genere, che parte venerdì 15 e si conclude domenica 17. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è presentata dalla coalizione Phag Off più Hup! Concerti. «Il Queer Jubilee è un festival che sintetizza tutto il lavoro annuo di Phag Off, nei suoi contenuti e nei suoi linguaggi», afferma Francesco Macarone Palmieri, aka Warbear, ideatore-promotore-dj del progetto Phag Off. «Phag sta per faggot, frocio, termine deviato dal suo senso dispregiativo e reso più poderoso, sporco, funky. Off sta per oltre-margine, salto, transizione di quelle frontiere identitarie sessuali oltre e attraverso i confini di leggibilità della cultura gay...segue
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Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

12.4.05 - "IL MIO MIGLIORE AMICO E' GAY"
... «La stessa settimana, domenica - dice Adele -, lui disse a me e all'altra mia amica che era gay. Ma noi avevamo già capito, non era un problema. Anzi. Ero un po' curiosa, non avevo mai avuto un amico gay prima, sentivo che stava nascendo qualcosa di bello». Semplici le parole: «Dissi: “ragazze sono gay”. Mi stupì la loro pacatezza, la completa tranquillità». Omar si trova a suo agio: «Ho sempre avuto amiche. Conoscendo il genere maschile, a partire da me stesso, ho sempre avuto più fiducia nelle ragazze. Il “disagio” con gli altri ragazzi nasce da me, sono io il primo a sentirmi diverso, sono fuori dallo stereotipo di maschio segregato nei confini della propria virilità e ne sono contento». Ai pregiudizi Omar si ribella con energia: «L'idea che un ragazzo possa pensare (in modo profondamente presuntuoso e preconcetto) che io ci debba provare con lui ad ogni costo e che possa “attaccargli” la mia frocianza (non saprei come chiamarla altrimenti) mi spossa, diciamo che mi fa incazzare. Non credevo che i pregiudizi e l'ignoranza sopravvivessero di generazione in generazione». ...segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
11.4.05 - KOB, PUNTO DI RIFERIMENTO PER STUDENTI GAY
... Il 27 marzo scorso ha festeggiato il suo primo anno di vita il Collettivo Omosessuale Bicocca (Kob). E’ l’unica aggregazione di questo tipo attiva nell'ambito universitario milanese e conta una sessantina di aderenti; a questi se ne aggiungono altri che partecipano agli eventi in programmazione anche se non risultano iscritti. Un gruppo poliedrico e ricco di iniziative che ha suscitato in più di una occasione, l'attenzione da parte dei mezzi d’informazione; l'emittente televisiva Gay.tv gli ha dedicato una puntata si della trasmissione "Self help" condotta da Mattia, sulle pagine della rivista "Clubbing" è comparsa un’intervista di Federico Giunta agli aderentiche ha intervistato gli aderenti. Il nome del Collettivo comincia a circolare anche negli altri atenei milanesi: «Proprio per le nostre molteplici iniziative - dicono i ragazzi - si mettono in contatto con noi anche studenti non della Bicocca. L’anno scorso siamo stati ospiti per due volte delle trasmissioni del canale satellitare»...segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
   

10.4.05 - FAREMO UN CIRCOLO ARCIGAY ANCHE A MANTOVA
... Una rassegna di film gay per eterosessuali. Non è una provocazione, ma un modo per fare chiarezza sugli stereotipi che oscurano l’universo omosessuale. Hanno scelto il cinema per fare “outing”, i membri di Mantova Gay, un gruppo formatosi su internet, che ha deciso di uscire allo scoperto e ritagliarsi uno spazio in città. Rifondato da Antonio Benazzi, ventottenne di Pegognaga, dopo che il sito internet aveva subito un attacco hacker, il gruppo conta a oggi circa duecentocinquanta iscritti tra Mantova e alcune province del nord Italia...«Poi, a ottobre dello scorso anno - spiega Benazzi - abbiamo cominciato ad incontrarci, andare al cinema, a cena o a teatro. In queste occasioni si è iniziato a discutere della possibilità di dare vita a un’ associazione». Benazzi ha quindi iniziato a visitare gli Arcy Gay e i locali frequentati da omosessuali di Verona, Cremona e Bologna per osservarne l’organizzazione e allacciare i contatti con l’ambiente...segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
9.4.05 - EUROPRIDE 2005
... Sarà Oslo, la moderna capitale scandinava, a ospitare dal 17 al 27 giugno prossimo l'edizione 2005 di Europride, il variegato festival dei gay e delle lesbiche che si snoda tra concerti, spettacoli, happening, parate nelle vie del centro, e con dibattiti e convegni sulle pari opportunità e sui diritti di chi viene ingiustamente discriminato. La manifestazione di quest'anno coincide con i festeggiamenti per il centenario dell'indipendenza della Norvegia dagli svedesi dove Oslo, in particolare, sarà protagonista di avvenimenti artistici e culturali di rilevante richiamo, alternando le esibizioni delle maggiori orchestre sinfoniche mondiali, alle rassegne di pittura antica e moderna nei principali musei, alle gare veliche internazionali, all'inaugurazione del nuovo Centro Nobel per la Pace, alle sfilate militari presiedute dai reali di Norvegia e di Svezia, fino ai grandi balli popolari nelle piazze e nei parchi. Godendo della contemporanea opportunità degli eventi del centenario, gli organizzatori di Oslo Europride 2005 prevedono di convogliare oltre 5.000 partecipanti dall'estero e altrettanti scandinavi, ai quali verranno ad aggiungersi i visitatori e turisti presenti in città per le manifestazioni celebrative...segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
   

8.4.05 - A BOLOGNA UN CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL'IDENTITA' DI GENERE
... Se chiedi al professor Walter Meyer, psichiatra texano, quanti siano i trans — o le trans — nel mondo, lui porta le stime degli scienziati. Da qui risulta che «ogni undicimila abitanti c’è un uomo che vorrebbe essere donna — sostiene il presidente della ‘Harry Benjamin’, associazione scientifica internazionale sulla disforia di genere —. Più raro il contrario: solo una donna su trentamila si sentirebbe uomo». Sul palco di Santa Lucia, tempio della cultura universitaria, il genere ‘trans’ spazia dal Giappone alla Polinesia. Passando per l’Inghilterra e Cuba: ecco Mariela Castro Espin, la nipote di Fidel. Psicologa, è qui per presentare una ricerca del suo centro nazionale di educazione sessuale. Per il 19esimo congresso dell’‘Harry Benjamin’ sono arrivati 190 delegati da tutto il mondo. Chirurghi, psicologi, endocrinologi, rappresentanti delle associazioni che si battono per i diritti civili. Naturalmente c’è il Mit di Marcella Di Folco. Il Movimento italiano transessuali, con l’Università di Bologna, ha contribuito a organizzare il convegno... segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   
  7.4.05 -I CONSIGLI DI GRILLINI AL CENTRODESTRA ...
... I nostri consigli al centrodestra sono semplici: liberatevi dagli imam della politica italiana, liberatevi dai sanfedisti, liberatevi dagli omofobi, liberatevi dai sessuofobi, liberatevi dai proibizionisti, liberatevi da quelli che fanno leggi che vorrebbero mettere in galera milioni di consumatori di spinelli, liberatevi da quelli "che solo la famiglia naturale", liberatevi da quelli "che il preservativo equivale all'omicidio", liberatevi da quelli che "bisogna chiudere le discoteche alle 2 di notte", liberatevi da quelli che "se non sei credente non hai valori", liberatevi di Berlusconi che è tutto e il contrario di tutto pur di fare precisamente ed esclusivamente i suoi interessi...segue
... SUBITO APPLICATI!
... Approvato anche un odg della Lega, contraria l'Unione e con qualche defezione della Cdl, che impegna il governo «al rigoroso rispetto dei principi affermati dall'art. 29 della Costituzione che non riconosce modelli di famiglia diversi da quella monogamica eterosessuale e fondata sul matrimonio»... segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
   

6.4.05 - "NON E' PIU' CREDIBILE PARLARE DI LIBERTA' E STRIZZARE L'OCCHIO AL PENSIERO OMOFOBICO"
... In questi giorni il popolo dei gay, delle lesbiche e delle persone trans esulta in Italia e festeggia in Puglia. «Il mio cellulare è tempestato di sms di felicità di amici gay non di sinistra che hanno votato Nichi», dice Viviana Loprieno, presidente del circolo Arcigay di Bari (Vendola è stato uno dei fondatori di Arcigay, nel 1985). Dunque, gli insulti e i colpi bassi agli omosex non pagano a destra. Parlare catturando le emozioni di chi ascolta e agire senza tradirle dà corpo alle parole. Molti hanno sofferto in questi anni costatando l’«inversione di significato» che ha visto la «Casa delle Libertà» prendere in ostaggio l’amata parola e confinarla in un appartamento «privato». Non è più credibile parlare di libertà e strizzare l’occhio al pensiero omofobico. Ma neanche è sostenibile, come sottolinea Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay, ritenere che gli italiani siano meno liberali del resto d’Europa. «E’ solo un alibi per chi ha paura di riforme sociali e civili». Gli italiani sono pronti. E i politici? Non si nascondano dietro la «piccola Bari». E’ la forte domanda di libertà e di nuovi modelli che avvicina il sentire italiano alla mentalità d’Oltralpe. La Puglia di Vendola è l’«Europa» di casa nostra...segue
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Dossier Vendola
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

5.4.05 - VENDOLA: LA VITTORIA PIU' BELLA (On. Franco Grillini)
... Quella della Puglia è la vittoria più bella per chi come noi ha sempre pensato che un omosessuale possa ricoprire qualsiasi incarico a qualsiasi livello dello Stato. Negli ultimi giorni il centrodestra aveva giocato la carta della volgarità e dell’insulto sulla vita privata di Vendola, dimostrando ancora una volta l’incapacità di capire la modernità e, soprattutto, il cambiamento nella cultura e nel costume. Dopo la vittoria di Vendola non si potrà mai più dire che un omosessuale non può rappresentare le istituzioni in quanto istituzioni di tutti. Proprio la grande manifestazione del gay pride di 3 anni fa a Bari aveva già mostrato che la maggioranza della popolazione condivide gli ideali di libertà e giustizia assieme alla cultura dei diritti civili espressa dal movimento omosessuale. Come esponenti del movimento glbt siamo grati a Vendola per la sua battaglia e la sua perseveranza. Oggi possiamo dire che anche in Italia abbiamo un Delanoe (il sindaco omosessuale di Parigi) o un Wowereit (il sindaco gay di Berlino) entrambi eletti a grande maggioranza dal voto popolare...segue
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I gay candidati
Sosteniamo la candidatura di Mancuso
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005

   

 

4.4.05 - I TRE MONOTEISMI UNITI NELL'OMOFOBIA
... L’obiettivo è ambizioso: riunire la comunità internazionale gay a Gerusalemme per la sfilata mondiale del WorldPride. La sfilata omosessuale, che si tenne a Roma in occasione del giubileo del 2000, doveva ripetersi quest’anno per le vie dell’altra città eterna, la capitale israeliana.
Ma ad opporvisi sono, all’unisono, tutti i leader religiosi: una affollata, variopinta conferenza stampa ha dato ieri il segno della unanimità confessionale in materia. “Tutte le religioni sono contrarie al Pride”, hanno sancito di comune accordo a Gerusalemme. I vertici religiosi ... ebrei, cristiani e musulmani insieme per fermare il Gay Pride 2005 ...Gli organizzatori del “Jerusalem WorldPride 2005” assicurano, dal canto loro, di godere del sostegno di almeno 75 rabbini non-ortodossi che hanno sottoscritto un appello per appoggiare l'evento ed ironizzano: “siamo davanti alla globalizzazione del bigottismo”...segue
Aspettando un Papa per tutti (coppie gay comprese)
I gay candidati
Sosteniamo la candidatura di Mancuso
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3.4.05 - NON POSSIAMO DIMENTICARE
... «L’insegnamento di Giovanni Paolo II è stato un po’ schizofrenico, perchè se su temi come la fame nel mondo, lo sfruttamento dei poveri, i diritti della persona è stato l’unico a far sentire la propria voce, in certi periodi bui, e in maniera molto forte, su tutto quanto riguarda la morale sessuale, la libertà del corpo e dell’individuo le sue posizioni sono state preconciliari e, dal nostro punto di vista, francamente disastrose» è il ragionamento di Romani. Il riferimento è naturalmente alle chiusure assolute alle coppie di fatto o alle adozioni al di fuori della famiglia tradizionale, ma c’è anche un ricordo personale che pesa: «Ero presente al gay pride del Giubileo, a Roma, una manifestazione bellissima, gioiosa. Ebbene, il Papa uscì con una dichiarazione pesantissima, disse che la città di Roma era rimasta offesa da queste esibizioni. Sono cose che restano»...segue
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2.4.05 - VENEZIA: SCRITTE SUI MURI CONTRO IL CANDIDATO GAY
... Discriminato perché gay. E’ quanto è accaduto al candidato indipendente di Rifondazione al Comune, Emanuele Maspoli, che ieri mattina ha sperimentato suo malgrado che davanti all’albergo che gestisce a Sant’Erasmo e alla fermata dell’Actv, qualcuno aveva realizzato delle scritte poco amichevoli - per usare un eufemismo - dopo che nel corso di un’assemblea, qualche giorno prima, lo stesso Maspoli, aveva dichiarato di essere l’unico candidato gay. «Emanuele Maspoli gay non ti vogliamo, ai (rigorosamente senza «h», ndr) rovinato l’isola, torna a Torino con i gay recia» recitava una delle scritte, oltre ad «albergo gay» davanti l’ingresso della struttura ricettiva. «Che dire?» ammette malinconicamente Maspoli, «Dispiace vedere che per colpa di 3-4 estremisti, tutti gli 800 abitanti di Sant’Erasmo e delle Vignole fanno la figura degli intolleranti. Molti mi hanno telefonato per manifestare la loro solidarietà...segue
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1.4.05 - "COPPIE BIZZARRE" UNA CAMPAGNA FATTA DI INSULTI SULLA VITA PRIVATA DELLE PERSONE NON PAGA
...«Mantovano parla come fosse un imam», ironizza Franco Grillini, deputato dei Ds e presidente onorario del´Arcigay. «Vorremmo informare il sottosegretario di An - insiste Grillini - che la maggioranza degli italiani non vive più in una famiglia tradizionale e che un buon numero di famiglie uomo-donna è senza figli; tutti costoro dovrebbero essere iscritti, per volontà dell´imam Mantovano, nell´elenco degli anormali. Se Mantovano e Fitto - conclude - sono costretti a ricorrere a questi mezzucci propagandistici, ai quali probabilmente non credono nemmeno loro - continua Grillini - vuol dire che percepiscono la sconfitta alle porte. Una campagna fatta di insulti e insolenze sulla vita privata delle persone non paga, per fortuna»...segue
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