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MARZO 2005 |
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31.3.05 - A MILANO PARTE UN PROGETTO POLITICO
... “C’è bisogno di un progetto politico di lungo corso, che da Milano dia un segnale preciso a tutto il paese – in questo modo ha esordito Aurelio Mancuso, a conclusione della serata – la mia candidatura per le elezioni regionali ha questo senso: lavorare in modo trasversale ed unitario, affinché i valori di libertà, diritti civili, solidarietà, siano al centro dell’agire politico”. Il candidato nella lista di Uniti nell’Ulivo per Sarfatti, ha indicato alcune priorità: “La politica deve aprire le sue porte alla società complessa, a chi non ha voce, a chi vive oggi non in libertà: dagli omosessuali senza diritti, ai giovani lavoratori precari che non possono costruirsi nessun futuro, dai trans emarginati, alle persone sole, in difficoltà, che non hanno riferimenti”. Il ragionamento di Mancuso, ha volutamente spazzato via alcune illusioni semplificatrici: “A problemi complessi non si risponde con soluzioni facili, come oggi vuole fare la destra: al dramma delle tossicodipendenze non si risponde con la galera; all’insicurezza nei quartieri, alla paura della solitudine, si deve rispondere con servizi e azioni di rete, che intervengano direttamente e concretamente sulla vita delle persone”...segue
Sondaggio elezioni
I gay candidati
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30.3.05 - UN LIBRO, UNA STORIA VERA, CHE PORTO' ALLA NASCITA DI ARCIGAY
... Il mondo omosessuale avrebbe ben altri risvolti se le agenzie preposte educassero all’informazione ed al rispetto delle diversità, dando così dignità a tutti quei giovani che siedono clandestini nei banchi di scuola, vittime di mortificante bullismo. Questo è il mio personale giudizio, vivendo ed ascoltando, storie di ragazzi e di famiglie che, dell’omosessualità hanno sollevato muri invalicabili di silenzio nel nucleo familiare. Come Michele ed Alfio, ci saranno tanti altri Michele ed Alfio che, alla ricerca di un senso di sé, deboli ed incapaci di affrontare il pregiudizio e lo stigma, si toglieranno la vita, come è successo a Giarre e succede ancora in altri posti. Un libro che dovrebbe essere letto dai genitori, con gli occhi dell’amore, guardando la vita come dono nelle diversità culturali, sociali e sessuali, accettandone il valore come arricchimento. La sicilianità delle espressioni dialettali, sono ben appropriate, in quanto, quale catanese, posso confermare che alcune nostre frasi, solo nella forma dialettale evincono il senso che in questo racconto gli autori vogliono esprimere...segue
Sondaggio elezioni
I gay candidati
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29.3.05 - CANDIDATI OMOSEX AI NASTRI DI PARTENZA
... Si battono per i diritti civili e per il sostegno ai tanti cittadini vittime di discriminazioni: non sono «ufo», ma candidati gay in corsa per le elezioni regionali del 3 e 4 aprile. Dal Nord al Sud un folto gruppo di nomi, espressione della comunità di gay lesbiche bisex e trans, partecipa alla competizione elettorale nella convinzione che bisogna scuotere le istituzioni. Gli elettori, dall'altra parte, sono ben contenti di «usare» il proprio voto puntando sui nomi «giusti». Le associazioni si rivolgono al candidato presidente di sinistra - nel Lazio sostengono Marrazzo, in Toscana Martini - affinché, se eletto, affronti le tematiche che stanno a cuore agli omosex. Arcigay ha richiesto a tutti i candidati un impegno per l'approvazione di leggi regionali contro le discriminazioni sul modello di quella approvata dalla Regione Toscana, testo che garantisce parità di diritti, tutela dal mobbing nei luoghi di lavoro, e consente di scegliere chi deciderà per il paziente in caso di ricovero ospedaliero se l'interessato non è in grado di farlo...segue
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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28.3.05 - UNIONI CIVILI: IL SINDACO DI ROVERETO SI TIRA INDIETRO
... A qualcuno, purtroppo a molti, sembra strano che un uomo possa amare un altro uomo e che una donna possa essere attratta da un´altra donna. Anzi, non è solo strano ma per tanta gente è addirittura uno scandalo. E questo grazie «ad anni di fondamentalismo cattolico» (come dicono le associazioni di omosessuali) e ad insegnamenti che bollano come appestato chi non vive la propria sessualità secondo i canoni fissati dal pensare comune. Ebbene, il mondo non è cambiato ma gay e lesbiche da tempo hanno deciso di uscire alla luce del sole, di non vergognarsi più, di non sentirsi diversi. E questa è stata, in Italia, una delle più grandi conquiste sociali e culturali degli ultimi tempi. Adesso, però, occorre andare oltre, occorre finalmente considerare tutte le persone uguali e, dunque, con i medesimi diritti. Nel resto d´Italia ci si sta provando. In Trentino finora s´è fatto poco o nulla. Per questo, due anni fa, il consigliere comunale dei verdi Paolo Cova aveva portato a palazzo Pretorio una mozione sull´istituzione di un registro delle unioni civili. Che, per inciso, venne votata da 20 consiglieri (in maniera assolutamente trasversale, Lega Nord compresa) sui 31 presenti in aula...segue
I Registri delle Unioni Civili
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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27.3.05 - ACCORDI E ADESIONI PER FRIENDLY VERSILIA 2005
... Cresce così la cooperazione per il turismo gay, che si estende sempre più da Torre del Lago verso Viareggio. Sono infatti entati in Friendly Versilia alberghi a quattro e tre stelle (il Grand Hotel Principe di Piemonte, il President e il Bahia) sui viali a mare, e poi il Garden, il Tirrenia, il Villa Tina, il Rex e lo Spinelli in Darsena. Tra i ristoranti la new entry è il Waikiki sulla terrazza della Repubblica che va ad aggiungersi alla Lampara, al Boca Chica e alla Bufalina a Torre del Lago, tra i bed & breakfast è entrato il Las Dunas mentre per il settore del benessere (sul sito www.friendlyversilia.it c’è la guida ai locali convenzionati) è segnalato il Balena 2000. «E’ la dimostrazione che anche gli albergatori e gli operatori di Viareggio sono interessati al turismo gay — commenta il presidente di Friendly Versilia Alessio De Giorgi — e la speranza è che quest’estate si possa dar vita ad un lavoro sinergico con gli operatori e che non venga fermata la vitalità della Marina, che deve comunque dotarsi di regole»...segue
La risposta di Arcigay al premier
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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26.3.05 - LA CANDIDATA ALLA PRESIDENZA DEL PIEMONTE PARLA DI COPPIE DI FATTO E DI GAY PRIDE
... «Tra i punti centrali da affrontare c´è quello di una modifica dello Statuto regionale, che per altro ha alcuni punti da rivedere, o di una specifica norma che riconosca le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, cancellando le discriminazioni. Sono favorevole: sarebbe innanzi tutto un´affermazione di principio, dato che manca ancora una legge nazionale in questo senso, ma un´altra regione, la Toscana, lo ha già fatto. Sul piano concreto, a livello regionale ciò avrebbe conseguenze per le graduatorie degli alloggi e per la sanità: pensiamo, ad esempio, a chi pur convivendo da anni non può stare accanto al partner in ospedale perché non è sposato». Poi la cultura: «Contributi a manifestazioni importanti come il Festival del Cinema gay potrebbero aumentare e non essere continuamente rimessi in discussione. E ascolterò con interesse le proposte collegate al Pride»... segue
La risposta di Arcigay al premier
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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25.3.05 - NEL RETROBOTTEGA DEL BAR DELLO SPORT
... Più grave ancora, però, è il disprezzo per gli omosessuali. Lì non si tratta di patologia da nostalgici della Guerra Fredda, lì siamo proprio nel retrobottega del bar sport, siamo alla festa dell'ignoranza sessuofobica, in uno dei quei luoghi oscuri ... Ma davvero siamo ancora così indietro? Dobbiamo sopportare la dittatura della maggioranza anche in camera da letto? Non sarebbe ora di smetterla di ridere sui “culattoni”? Non avremmo diritto a liberarci di chi vede il faccione baffuto di Stalin impresso su chiunque desideri un po' più di giustizia sociale? Per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare di essere governati da un signore che ci imbarazzerebbe invitare a cena? Poco, spero. Intanto, per sedare un attacco di curiosità, ditemi a chi pensava il Cavaliere, quando ha lamentato la santificazione di gay e comunisti? A Nicky Vendola che ha raccolto le simpatie del popolo pugliese e a Giuliana Sgrena per la cui salvezza sono scesi in piazza centinaia di migliaia di italiani? ...segue
La risposta di Arcigay al premier
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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24.3.05 - LE REAZIONI ALLE BATTUTE DI BERLUSCONI
... Franco Grillini - chiamato in causa due volte come deputato dei Democratici di sinistra e presidente onorario dell’Arcigay - sceglie l’ironia e dedica a Berlusconi un decalogo «per essere il perfetto presidente del Consiglio gay» che comprende la proposta di creare il ministero dell’omosessualità. Per il Verde Alfonso Pecoraro Scanio, Berlusconi «è stravolto dalla paura di perdere le elezioni e non è nelle condizioni di ragionare». Mentre per Titti De Simone (Rifondazione comunista) si tratta di «parole deliranti che alimentano posizioni anacronistiche. Una buffonata».
Secondo Ignazio La Russa, vicepresidente di Alleanza nazionale, quella di Berlusconi «era solo una battuta». «Speriamo che da sinistra non propongano anche un ministero per lesbiche e donne romantiche», aggiunge. Mentre per il deputato di Forza Italia Dario Rivolta, il presidente del Consiglio «voleva soltanto sottolineare come, nonostante ci siano dei valori condivisi in tutta la società, si tenda un po’ snobisticamente a sottolinearli di più quando provengono da minoranze, anziché dalle grandi maggioranze»...segue
La risposta di Arcigay
I consigli di Grillini a Berlusconi
I gay candidati
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23.3.05 - BERLUSCONI: "MI SONO SCOPERTO GAY"
...«Vado a canonizzarmi, mi sono scoperto gay e di sinistra». Ha appena terminato la cena con i capi di Stato e di governo, ricevuto due brutte notizie da Roma e riposto la speranza di modificare l’accordo sul Patto di stabilità. Alle 11 di sera Berlusconi lascia la sede del Consiglio europeo, incontra i giornalisti e butta lì una battuta destinata a restare materia di interpretazione ... Il tempo di arrivare in albergo e la battuta viene ripetuta. Altri giornalisti attendono il premier. Non è ancora chiaro il riferimento all’omosessualità e al comunismo. Alla richiesta di una spiegazione il presidente del Consiglio sussurra un’altra frase, con il sorriso sulle labbra, un attimo prima che l’ascensore dell’hotel Conrad chiuda le porte davanti a lui: «Se in Italia si vuole essere santificati bisogna essere o gay o comunisti»....segue
La risposta di Arcigay
I consigli di Grillini a Berlusconi
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21.3.05 - IL SEGRETARIO NAZIONALE DI ARCIGAY CANDIDATO IN LOMBARDIA
...LIBERA IL FUTURO! Per una Regione solidale, laica, dei dirittti. Aurelio Mancuso ha 42 anni, è giornalista e ricopre l'incarico di Segretario nazionale Arcigay. La sua esperienza politica e personale si è formata lungo gli anni di militanza nel PCI, poi PDS e oggi DS, essenzialmente dentro i movimenti sociali degli anno '80: da quello contro l'emarginazione giovanile e di lotta contro le tossicodipendenze a quello pacifista di lotta contro il riarmo nucleare. Negli ultimi anni il suo impegno è interamente profuso nel lavoro di rafforzamento e ampliamento del movimento gay italiano e nella costruzione di campagne, come quella a sostegno della legge sul PACS, che possano permettere a milioni di persone di sentirsi finalmente come cittadini al pari degli altri ...segue
I gay candidati
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20.3.05 - MERCATO: VALORIZZIAMO LE DIVERSITA'
...E proprio con l'obiettivo di invitare i dipendenti ad autodichiararsi è nata da poco una società di consulenza apposita. «Da quando ho fatto outing e dal dibattito nazionale che ne è scaturito » racconta Alessandro Cecchi Paone «sono stato contattato da diverse multinazionali operanti nel settore dell'Ict, della logistica e del trasporto aereo, che mi hanno chiesto una consulenza sia su come fare venire allo scoperto i loro dipendenti gay sia su come conquistare da un punto di vista commerciale questa nicchia di mercato». Da questa esigenza è nata Newside. Obiettivo: valorizzare le diversità all'interno delle società per poi mettere a punto strategie di marketing mirate ai diversi target. Così, oggi, con uno staff di 30 persone Cecchi Paone organizza corsi in azienda durante l'orario di lavoro...segue
I gay candidati
Intervista a Mancuso nel dossier
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19.3.05 - LA CHIESA SCOPRE LE FAMIGLIE DI FATTO, ANCHE OMOSESSUALI
...è lo stesso monsignor Lafranconi a riconoscere che si va verso una «sostanziale equiparazione delle convivenze di fatto anche omosessuali alla famiglia legittima». Una tendenza inarrestabile che lo spinge a parlare della regolamentazione per legge delle coppie di fatto non come del male assoluto ma come un «dato di fatto che non può essere ignorato dal legislatore, senza però intaccare l’unica figura naturale della famiglia che è quella fondata sul matrimonio». Un’apertura nemmeno timida se si pensa che quattro anni fa il Papa aveva sparato a zero su quelle «legislazioni permissive, fondate su concezioni parziali ed erronee della libertà, che hanno favorito presunti modelli alternativi di famiglia» e riconosciuto «giuridicamente scelte indebitamente presentate come conquiste di libertà».
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I gay candidati
Intervista a Mancuso nel dossier
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18.3.05 - QUASI IL 70% NON SI SENTE RAPPRESENTATO DAL MOVIMENTO GAY
...In un giovedì universitario, al centro del tavolo di un locale semivuoto c’è un piatto pieno di patatine. Antonio, 22 anni, capello scuro vaporoso, occhiali rettangolari e faccia un po’ lunga, ne assaggia una prima di iniziare a raccontare della sua vita omosessuale. Una verità interessante perché è raro trovare chi sia disposto ad aprirsi così facilmente sull’argomento con un estraneo....
Ti senti difeso e rappresentato dal movimento gay?
8,9% - Molto
21,2% - Abbastanza
29,9% - Poco
12,3% - Pochissimo
28,4% - Per niente
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I gay candidati
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17.3.05 - ESCE DOMANI IL FILM SU KINSEY, PADRE DELLA RIVOLUZIONE SESSUALE
...Sono passati 57 anni dalla pubblicazione della sua prima ricerca, «Il comportamento sessuale dell’uomo», e 52 dalla seconda, «Il comportamento sessuale della donna ». Ma il professor Alfred Kinsey, Prok per gli amici, continua a far parlare di sé. Domani esce nelle sale italiane la cinebiografia dello zoologo-sessuologo dell’Indiana, per la regia di Bill Condon (già autore di «Demoni e Dei»),... I due libri divennero bestseller e abbatterono molti tabù, aprendo le porte alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta e all’accettazione dell’omosessualità...
Intervistando 5.300 maschi e 5.940 femmine tracciò un quadro rivoluzionario per l’epoca: il 46 per cento degli uomini aveva avuto esperienze bisessuali; il 69 per cento era stato con prostitute; il 92 per cento praticava la masturbazione; le donne adolescenti sostenevano di avere tre rapporti a settimana; le trentenni almeno due a settimana, prima del matrimonio; il 29 per cento delle donne e il 21 per cento degli uomini confessava l’adulterio...segue
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16.3.05 - IL GAY CHE INQUIETA LA DESTRA
...Chi ci ha buttato gli occhi sopra, non ha potuto fare a meno di fare un balzo di sorpresa e di sconcerto. Nel suo programma Alessandro Antichi, candidato del centrodestra alla guida della Regione - cattolico fervente, ex terziario francescano - definisce infatti «provvidenziale» la «visibilità delle persone e delle coppie gay». Parole che sono un pugno nello stomaco di una certa destra machista celodurista e omofobica, che gli omosessuali li chiama «culattoni» e di coppie gay neanche a parlarne. «Sono omosessuale». Altre parole, altro clima rispetto alle invettive del ministro Tremaglia contro l’«Europa dei culattoni» o al ricorso del governo alla Consulta contro lo statuto toscano che riconosce le coppie omosessuali. Ebbene dietro queste aperture di Antichi al mondo dei diversi c’è anche l’amicizia con un gay: Mauro Vaiani, pratese, presidente di Prato insieme, un movimento civico legato al centrodestra...segue
I gay candidati
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15.3.05 - GLI U.S.A. VERSO I MATRIMONI GAY?
... «Negare il matrimonio a persone dello stesso sesso è un arbitrio inammissibile», ha scritto il giudice, che ha fatto anche riferimento alla celebre sentenza sui diritti civili, Brown vs Board of Education, per sostenere che non basta dare alle coppie gay gli stessi benefici previdenziali e assistenziali delle coppie eterosessuali, senza permettere loro di sposarsi. «E´ una grande vittoria, ma non è la fine della guerra», ha ricordato ieri il sindaco Gavin Newsom. Le due parti, infatti, si preparano per il prossimo round, quello decisivo, che si giocherà nella Corte suprema della California. Ma il via libera ai matrimoni gay nel Massachusetts e la sentenza di ieri, assieme all´accelerazione del dibattito nel Paese, lasciano pensare che gli Stati Uniti possano presto voltare pagina, seguendo l´esempio di Canada, Paesi Bassi, Belgio e Danimarca...segue
Unioni civili e matrimoni gay
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14.3.05 - ZAPATERO SEDUCE LA SPAGNA
... I DIRITTI DEI GAY - La rivoluzione laica di Zapatero coinvolge anche i diritti dei gay. Nonostante le stoccate dal mondo cattolico, ad ottobre il governo dà il via libera al disegno di legge, approvato a dicembre, con cui si legalizzano i matrimoni gay. Dopo l’Olanda e il Belgio, la Spagna è il terzo Paese Ue a legalizzare le nozze gay. La legge garantisce alla coppie gay gli stessi diritti dei coniugi eterosessuali compreso divorzio, eredità cittadinanza e adozioni, ma solo di bimbi spagnoli. «ZP» non molla. Anzi avanza, consolida, mette radici. Un anno dopo la sua drammatica elezione José Luis Zapatero non conosce crisi né usura. Lo conferma l’ultimo sondaggio El Mundo-Sigma Dos: si votasse oggi, i socialisti distanzierebbero i popolari del 5,7 per cento (addirittura dell’8 per cento, secondo sondaggi confidenziali del Psoe)...segue
Sosteniamo la candidatura di Mancuso
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13.3.05 - CONGRESSO ARCIGAY: NORMALIZZARE ANZICHE' ANESTETIZZARE
... Normalizzare anziché anestetizzare: proprio questo il motto dell’XI congresso nazionale dell’Arcigay che lo scorso fine settimana si è svolto a Bologna al palazzo Re Enzo per celebrare il ventesimo compleanno dell’organizzazione. In principio erano i Compagnacci, un gruppo di ragazzi che nel Quattrocento si riuniva a Firenze per contrastare i seguaci del Savonarola e dei suoi appelli feroci per l’emanazione di leggi sempre più dure contro i sodomiti: oggi l’Arcigay, tramutando in forza propulsiva perfino lo smarrimento di fronte alla rapida diffusione dell’Aids negli anni Ottanta, è il movimento omosessuale con il maggior numero di soci in tutta Europa (siamo più di centocinquantamila, mi spiega un sosia made in Sicily di Benicio del Toro, seduto vicino a me). I punti del congresso bolognese, dalle politiche per i giovani a quelle per la terza età, sono ruotati principalmente attorno a quello nucleare del riconoscimento e della tutela delle coppie omosessuali, già ottenuti in dodici paesi della Unione europea...segue
Oggi alla libreria Babele "Cocktalis d'amore"
Sosteniamo la candidatura di Mancuso
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12.3.05 - QUATTRO ANNI DI LAVORO PER UN LIBRO CORALE SULL'IDENTITA' LESBICA
... Non c'è niente di ideologico in questo libro. Anche il tema dell'identità, molto presente, non diventa oggetto di rivendicazione politica, ma riguarda il senso di sè, la possibilità di vivere con pienezza, qualcosa che investe la persona e le sue esperienze. Le curatrici hanno scelto di non formulare teorie sul lesbismo, ma di dare spazio alle voci e alle vite. Sono i racconti diretti che comunicano e parlano, più efficacemente di quanto non potrebbero fare le interpretazioni. E' un libro in cui però c'è molto di politico: si parla di cambiare il mondo, di contribuire ad un radicale progetto di trasformazione della società, perchè un mondo in cui le diversità fossero ascoltate e rispettate sarebbe un luogo più vivibile e accogliente per tutti...segue
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
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11.3.05 - LETTERA APERTA AI CANDIDATI
... Gay e lesbiche aderenti al circolo Coming Out di Caserta hanno inviato una serie di richieste ai candidati alla presidenza della Provincia. Nella lettera aperta chiedono: l'istituzione presso la Provincia di Caserta di un Osservatorio Provinciale sulle discriminazioni di genere, orientamento e identità sessuale con funzioni di ricerca, monitoraggio, formazione e educazione al rispetto delle differenze, lotta al pregiudizio, coinvolgendo associazioni ed università; l'istituzione di una Commissione di Pari Opportunità che, diversamente da quella attuale, sia aperta ai soggetti e alle questioni glbt, che superi, cioè, l'idea delle Pari Opportunità come solo rapporto tra i sessi; la promozione, a livello provinciale, di progetti didattico – educativi di prevenzione del disagio degli studenti omosessuali nelle scuole, sia nel settore della formazione degli insegnanti sia nella forma di laboratori didattici...segue
Il convegno a Torino sui gay immigrati
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10.3.05 - A TORINO UN CONVEGNO SUI GAY EXTRACOMUNITARI E ISLAMICI
... La sera, appena uscito dal cantiere, Rashid s’infila la parrucca bionda e prende posto al solito angolo tra le vie Baretti e Ormea, dove trucco pesante e calze a rete lo rendono irriconoscibile ai connazionali tunisini, quelli che «i gay li ammazzerebbero da piccoli». Luca vive da anni con il compagno egiziano, Rafik: coppia mista e, nel caso non bastasse, pure «trasgressiva». ... Il cortocircuito tra sessualità e mondo arabo contemporaneo lascia al buio indistintamente uomini e donne, ma la notte è particolarmente oscura per gli omosessuali. Date un’occhiata al sito www.gayarab.org/, la piazza virtuale dove s’incontra chi non può farlo in pubblico. E in Italia? Come vivono qui gli extracomunitari gay? Esperti d’islam, docenti universitari e giuristi ne parlano domani al centro di cultura araba Dar al Hikma (via Fiocchetto 15, ore 17) in un convegno organizzato dall’attivista per i diritti civili Paolo Hutter...segue
I partecipanti al dibattito torinese
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9.3.05 - UN FILM RACCONTA ANGELO PEZZANA
... Un libro di immagini. Un videoclip. Un documentario. Di più. Una biografia. Anzi. Un ritratto d´autore. Ugo Nespolo racconta Angelo Pezzana. Racconta il leader radicale, il fondatore del Fuori, l´intellettuale che portò in Italia il New American Cinema e Allen Ginsberg, il battagliero difensore della causa israeliana e dei diritti degli omosessuali. Il risultato è Dentro e fuori, un film di 16 minuti che l´artista del colore, delle geometrie, delle passioni futuriste ha dedicato a uno dei personaggi simbolo dell´impegno civile e dell´attivismo culturale di questa città. Prodotto dal Museo del Cinema con il contributo della Regione e il sostegno di Film Commission, è il primo di una serie di ritratti dedicati a personaggi torinesi che hanno lasciato il segno nello spirito e nelle intelligenze...segue
Una sede Arcigay in ogni Provincia
La relazione di Sergio Lo Giudice
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L'8 marzo, FESTA DELLA DONNA, è il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto. Il C.I.G. Arcigay Milano si sente spiritualmente vicino a questa battaglia per l'emancipazione femminile che auguriamo possa continuare a dare risultati positivi e concreti. |

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8.3.05 -LA RELAZIONE DI SERGIO LO GIUDICE ALL'XI° CONGRESSO NAZIONALE
... Vogliamo mettere questa nostra esperienza, la nostra energia, la nostra creatività al servizio di un paese migliore, più ricco e plurale consapevoli, come ci ha insegnato John Stuart Mill, che "il carattere individuale è l'elemento sicuramente principale del progresso individuale e sociale. Per secoli in Italia l'omosessualità è stata ignorata perché, come spiegava Giuseppe Zanardelli nel progetto dei Codice Penale dei 1889 che avrebbe preso il suo nome, rispetto alle libidini contro natura ( ... ) riesce più utile l'ignoranza del vizio che non (...) la cognizione delle pene che lo reprimono. Ad un certo punto della storia italiana questa ignoranza non è stata più possibile e lo scherno sociale che ne ha preso il posto si è rivelato un'arma spuntata con l'emergere di un movimento omosessuale nel paese, quando l'orgogliosa rivendicazione dei proprio diritto all'identità ha sostituito la secolare vergogna imposta dallo sguardo sociale...segue
Una sede Arcigay in ogni Provincia
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7.3.05 -ARCIGAY HA RINNOVATO LA SUA ORGANIZZAZIONE
... «La questione della parità di diritti e della pari dignità sociale degli omosessuali non può più essere considerata, nell’Europa del 2005, un’opinabile questione di confronto tra opzioni etiche contrapposte, ma una questione di diritti umani, concettualmente identica alla lotta contro il razzismo». E’ il messaggio, del riconfermato presidente nazionale dell’Arcigay, Sergio Lo Giudice, in chiusura dell’undicesimo congresso nazionale dell’associazione che si è tenuta a Bologna. Arcigay ha rinnovato la sua organizzazione territoriale, trasformando i circoli cittadini in comitati provinciali, e promette «una sede Arcigay in ogni provincia italiana». Riconfermati, oltre al presidente Lo Giudice, il segretario nazionale Aurelio Mancuso e il presidente onorario Franco Grillini, deputato Ds. Quasi raddoppiati i componenti del consiglio nazionale, da 35 a 59...segue
Una sede Arcigay in ogni Provincia
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6.3.05 - FASSINO RICONOSCE IL RUOLO CENTRALE DI ARCIGAY
... Piero Fassino appoggia con decisione la richiesta di Arcigay di sostenere il patto civile di solidarietà che regola le unioni di fatto, omosex ed etero, e si impegna affinché diventi programma dell’Unione. Arcigay attende atti concreti: se non ci saranno, sceglierà proprie forme di rappresentanza politica. Riconoscendosi come forza, e non più minoranza, la più grande associazione omosex italiana che celebra a Bologna il suo ventennale fa sentire il suo peso. Il tempo per una risposta nei fatti da parte della politica sta per scadere: questo il senso....segue
L'intervento di Piero Fassino
Gli interventi del 1° giorno al Congresso
Le immagini del 1° giorno al Congresso
Le immagini del 2° giorno al Congresso
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5.3.05 - IL CONGRESSO CHIEDE AI POLITICI: IMPEGNATEVI
PER IL RICONOSCIMENTO DELLE COPPIE DI FATTO
... Passa tutta da Bologna, la storia del movimento di
liberazione delle lesbiche e dei gay. Ora il loro congresso somiglia
un poco a quello degli altri partiti. L´Arci Gay pone «precise
condizioni» prima di dare un appoggio elettorale. «Prodi
e Berlusconi si impegnino ad inserire il riconoscimento giuridico
delle coppie dello stesso sesso nei rispettivi programmi elettorali.
Sosterremo solo quelle coalizioni che abbiano assunto impegni concreti,
e denunceremo l´illiberalità e l´arretratezza
delle altre». Vogliono assolutamente il Pacs (Patto civile
di solidarietà), non accettano dilazioni. E in prima fila,
ad ascoltare, ci sono Luciano Violante (oggi arriverà Piero
Fassino), Daniele Capezzone, Alfonso Pecoraro Scanio. Tutti dicono
che sono d´accordo con il Pacs, ma Violante ricorda una famosa
battuta di Giancarlo Pajetta, pronunciata a Botteghe Oscure nel
1984 (e sembra sia passato un secolo). «Aveva ricevuto una
delegazione di gay che chiedeva di costruire una associazione dentro
l´Arci e lui rispose: "Gay va bene, Arci gay mi sembra
un po´ troppo"»...segue
Tutti
gli interventi al Congresso
Le
immagini del congresso
Il
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Dossier
elezioni 2005 |
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3.3.05 - ATTESA PER GLI INTERVENTI ALL'11° CONGRESSO ARCIGAY CHE INIZIA DOMANI A BOLOGNA
... «Vengo a Bologna a proporre un partito. Un grande movimento, che si presenti alle elezioni del 2006 con un programma di lotte per i diritti civili ...
Alessandro Cecchi Paone — già candidato alle Europee col centrodestra (senza fortuna) — anticipa così il suo intervento all’undicesimo congresso nazionale di Arcigay che apre i battenti domani a Palazzo Re Enzo, a Bologna. Occasione in cui si celebreranno i vent’anni di Arcigay. «Vent’anni di libertà», come recita il titolo del convegno che sarà inaugurato dal sindaco, Sergio Cofferati. Sul palco dei relatori si alterneranno numerosi esponenti della cultura, dello spettacolo, dei partiti e della società civile. Da Piero Fassino ad Alfonso Pecoraro Scanio; da Oliviero Diliberto a Daniele Capezzone...segue
Una sfida a Prodi
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2.3.05 - MONUMENTO ALLA MEMORIA. VITTORIA DEL MOVIMENTO GLBT ROMANO.
... L'approvazione di questa Mozione costituisce una vittoria del Movimento omosessuale e transessuale capitolino e del nuovo percorso politico inaugurato con l'Amministrazione Veltroni fatto di confronto e di partecipazione. Da circa tre anni, infatti, è stato istituito tra l'Amministrazione comunale e le associazioni, i gruppi e i movimenti omosessuali e transessuali un Tavolo di Coordinamento permanente per i diritti civili. Il lavoro svolto dal Tavolo di Coordinamento ha prodotto, nel 2003, la campagna valoriale contro le discriminazioni "Cosa guardi in una persona? Eterosessuali, gay, lesbiche, transessuali: Le diversità sono normali, i pregiudizi no". Crediamo che il principio della partecipazione democratica e della democrazia dal basso, sperimentato al Comune di Roma con la costituzione del "Tavolo di Coordinamento permanente" e alla Provincia di Roma con il "Forum sulla qualità della vita delle persone omosessuali e transessuali" debba essere attuato anche nella Regione Lazio...segue
I monumenti alla memoria
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
Dossier elezioni 2005 |
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1.3.05 - LA CURIA DICE NO AL REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO (TROPPO SIMILI ALLA FAMIGLIA)
... « Le forme di convivenza, comprese quelle dello stesso sesso, non sono famiglie ». Il vescovo di Vicenza, monsignor Cesare Nosiglia, ne è certo: il registro delle coppie di fatto in gestazione in Comune rischia di « distorcere la realtà » . Ne è convinto al punto da restituire al mittente l'invito rivolto dal presidente della commissione Affari Sociali a esprimersi positivamente sull'iniziativa... «La proposta di un registro pubblico per le coppie di fatto ricalca ancora una volta una visione distorta della libertà – ha affermato Nosiglia – e introduce un elemento di ulteriore indebolimento di quel istituto fondamentale della società quale è la famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, come recita la Costituzione italiana »...segue
Dossier manifestazione di Verona
Il manifesto del PRIDE MILANO 2005
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