Illecite visioni

Edizione 2016

EDITORIALE ARTISTICO

Cinque anni di attività rappresentano per un festival un traguardo significativo e un incoraggiamento a continuare nel solco tracciato ma anche a farsi cassa di risonanza di quanto accade nella galassia LGBTQIA e, nel caso di questa edizione, non si poteva ignorare l’imperfetta e monca legge sulle unioni civili che tuttavia rappresenta almeno una presa in carico di istanze a lungo rivendicate. Lo realizziamo attraverso la proposta di Geppetto e Geppetto che tocca il controverso tema dell’omogenitorialità visto per la prima volta anche dalla parte dei figli. Un filo rosso che connette le scelte di quest’anno è la faticosa ricerca della propria identità che spesso ha costi assai alti: la intraprendono il protagonista di Monica Bacio e quelli di Le scoperte geografiche mentre Lei e lei si focalizza sull’incontro-scontro tra due “diversità” all’apparenza inconciliabili. Una figura carismatica come Giovanna d’Arco offre lo spunto per parlare delle donne di oggi, delle loro problematiche e della loro sessualità. Non può mancare, come nel recente passato, un riferimento alla grande letteratura, questa volta rappresentata da Il mondo di C. I. che fa vivere sulla scena le pagine del romanzo A Single Man di Cristopher Isherwood. In attesa del riscontro del nostro pubblico, fedele, competente e trasversale, un grazie a chi profonde risorse e energie a questo progetto, alle istituzioni che ci hanno onorato con un gratificante riconoscimento e ai media che ci dedicano un’attenzione sempre crescente.

Mario Cervio Gualersi

Direttore Artistico del Festival Illecite//Visioni

SCONTO PER I SOCI DEL CIG IN POSSESSO DELLA TESSERA ASSOCIATIVA

//PROGRAMMA

12 ottobre 2016
LEI E LEI
 

di Giampiero Cicciò

con Giampiero Cicciò e Ilenia D’Avenia

scene e costumi Francesca Cannavò

elaborazione musicale/collaborazione drammaturgia Fausto Cicciò

disegno luci Renzo Di Chio

assistente alla regia Veronica Zito

direttore di scena Nino Zuccaro

fonico Danilo Scuderi

sarta Pina Carbone

regia Giampiero Cicciò

produzione E. A. R. Teatro di Messina

Tre notti: Natale, Capodanno, Epifania. Un universo sommerso e sconosciuto ai più che col buio prende vita in una piazza di Messina. Un anziano travestito siciliano (drag singer fallita) e una giovane romana ombrosa e litigiosa che svende il proprio corpo dopo aver tentato una carriera teatrale. Si confidano, si fanno compagnia, si confrontano tra aspre schermaglie e slanci d’affetto, svelando il loro mondo ai margini. Lui – ex tanguero di talento – tra racconti di vita esilaranti e tragici al tempo stesso e visionarie percezioni del mondo che trasformano una fermata dell’autobus in un palcoscenico e un alto lampione nell’aldilà, trasmetterà alla ragazza non solo una nuova gioia di vivere a lei sinora sconosciuta ma, attraverso il ballo e la capacità di fantasticare, anche la femminilità che la giovane non ha ancora imparato a esprimere e che per il travestito è stata la causa dell’esclusione dal mondo del “giorno”.

 

13 ottobre 2016
IL MONDO DI C.I.
 

uno spettacolo di e con Lorenzo FontanaNicola Bortolotti

ispirato alla figura e all’opera di Christopher Isherwood

regia Lorenzo Fontana

in video Olivia Manescalchi

scene Nicolas Bovey

costumi Viola Verra

luci Alberto GiolittiNicolas Bovey

produzione15febbraio in collaborazione con Associazione Baretti

«Io sono una macchina fotografica con l’obiettivo aperto»: basterebbe questo per riassumere chi fosse Christopher Isherwood, classe 1904, “il miglior narratore di lingua inglese” secondo Gore Vidal. Il primo, forse, che nell’intero panorama letterario novecentesco è stato capace di raccontare l’amore omosessuale con sincerità e coraggio. Senza mai tradire imbarazzo, paura o una certa sudditanza morale e, soprattutto, senza mai porsi al di fuori dei propri testi, Isherwood fece del proprio vissuto il dato ineludibile del racconto. Pratica autobiografica o, come diremmo oggi, autofiction: il problema del rapporto tra narratore e materia narrata è uno dei temi centrali di questo spettacolo.
Diretto ed interpretato da Lorenzo Fontana e Nicola Bortolotti, Il mondo di C.I. racconta la vita e la produzione letteraria di Isherwood ispirandosi alla struttura di A Single Man, il suo romanzo più esemplare (cui anche Colin Firth dedicò un’interpretazione nella riduzione per il cinema di Tom Ford), in cui le esperienze centrali della vita dello scrittore e i suoi temi riverberano di più. Si sviluppa una riflessione sul ruolo dello scrittore, chiamato a districarsi continuamente tra sguardo oggettivo e soggettivo; sullo sfondo prende vita, in un gioco di luci, trasparenze e apparizioni, la riproduzione di un paesaggio settecentesco inglese di Thomas Gainsborough, richiamo alle origini dell’autore e vero e proprio romanzo per gli occhi, parallelo a quello delle parole.

 

14 ottobre 2016
GIOVANNA D’ARCO – LA RIVOLTA 
 

di Carolyn Gage

traduzione Edy Quaggio

con Valentina Valsania

regia Luchino GiordanaEster Tatangelo

musiche Arturo Annecchino

light designer Diego Labonia

scene Francesco Ghisu

costumi Ilaria Capanna

video e post produzione Michele Bevilacqua

compagnia pupilunari, produzione Hermit Crab

Giovanna d’Arco ha condotto alla vittoria un esercito a diciassette anni. A diciotto è stata l’artefice dell’incoronazione di un re. A diciannove si è scagliata contro la Chiesa Cattolica e ha perso. Il processo a suo carico è durato cinque mesi e le testimonianze sono state trascritte accuratamente. Vent’anni dopo la sua morte è stato autorizzato un nuovo processo e di nuovo si è preso nota di ogni dettaglio. Ci sono state le testimonianze dei suoi amici d’infanzia, dei suoi genitori, delle donne che avevano dormito con lei, dei soldati che erano stati ai suoi ordini, dei preti che l’avevano confessata, di coloro che avevano assistito alla sua tortura o l’avevano messa in atto. È la figura su cui esiste la maggiore documentazione del quindicesimo secolo. Allora, come mai il mito di una semplice contadina ancora pervade i libri di storia? In Giovanna d’Arco – la rivolta Giovanna è anoressica. Un’adolescente in fuga da un padre violento e alcolizzato, da un destino di moglie e madre, che già aveva segnato la madre e la sorella. Giovanna muore per il diritto di indossare abiti maschili, è una ribelle, irriverente, più scaltra dei suoi giudici, impenitente e incrollabilmente fedele alla propria visione. Giovanna ritorna per condividere la sua storia con le donne contemporanee. Racconta la propria esperienza con le massime cariche della Chiesa, dello Stato e dell’Esercito, e smaschera la brutale misoginia che sta dietro le istituzioni maschili, coinvolgendoci in una storia commovente, drammatica, ma anche ironica e avventurosa.

15 ottobre 2016
IL LAMENTO, OVVERO LE LACRIME, DI MONICA BACIO
 

di Lorenzo Fontana

regia Lorenzo Fontana

con Olivia ManescalchiGiancarlo Judica Cordiglia, Lorenzo Fontana

scene Paolo Bertuzzi

costumi Viola Verra

luci Cristian Zucaro

suono Luca Vicinelli

direzione tecnica Alberto Giolitti

produzione Lorenzo FontanaAssociazione Baretti, Festival Delle Colline Torinesi

Monica Bacio è un personaggio citato in un testo di Michel Marc Bouchard, ma che non ha nessun ruolo né peso all’interno della storia. Nel 2006, lavorando con Valentina Diana su quel testo, Lorenzo Fontana decise che nello spettacolo Monica Bacio sarebbe diventata la testimonial di una marca di pasta inventata, sulla falsariga di quello che Mina fece negli anni 50/60. Non si voleva una pubblicità rassicurante e così fu lo stesso Fontana ad indossare i panni di Monica, trasformandola in una figura sessualmente non identificabile, con un grande vestitone rosso e marrone, ricoperto di seni di stoffa rosa: una specie di totem che ha fatto il suo debutto camminando e cantando in una galleria di Castelnuovo Don Bosco. Nel 2012 Elena Russo Arman, collaborando con Phoebe Zeitgeist Teatro di Milano, ha chiesto a Lorenzo di vestire nuovamente i suoi panni in una performance su Fassbinder alla Fondazione Mudima. In quell’occasione si è capito che Monica Bacio avrebbe potuto diventare qualcosa di più: ma cosa?

La storia, fortemente autobiografica, si serve di Monica quale tramite per raccontarla. Il lamento, ovvero le lacrime, di Monica Bacio, nasce dall’esigenza di far capire quanto sia importante il diritto di crescere diventando quello che sentiamo di essere davvero, nel modo più autentico possibile. Quando siamo piccoli c’è sempre qualcuno che pensa di sapere cosa sia giusto per noi: spesso non è così. Quello che è giusto per noi già lo sappiamo, abbiamo solo bisogno di essere accompagnati nel nostro viaggio di costruzione dell’identità. Non è facile, non lo è per nessuno: né per chi il cammino lo sta facendo, né per chi ha il compito di starci accanto. Evitare inutili sofferenze, questa sì, sarebbe già una gran cosa.

 

16 ottobre 2016
LE SCOPERTE GEOGRAFICHE
 

di Marco Morana

con Michele BalducciDaniele Gattano

regia Virginia Franchi

installazione luminosa e composizione sonora Fabio Di Salvo

costumi Alessandro Fusco

disegno luci Marco D’Amelio

movimento scenico Marzia Meddi

aiuto regia Valeria Spada

scenotecnica Walter Mariucci e Giorgio Paolicelli

produzione e organizzazione LISA

 

Le scoperte geografiche è stato finalista dell’XI edizione del Premio alle Arti Sceniche Dante Cappelletti

Un banco di scuola, due compagni che ripassano la lezione di storia: le grandi scoperte geografiche di Colombo e Magellano. Ma quella lezione in realtà è un pretesto, perché tra i due c’è un sentimento profondo che finora hanno tenuto nascosto. Il viaggio dei due grandi esploratori si confonde con la loro esplorazione. La classe diventa la caravella, la terra da scoprire è un continente oscuro e senza confini: quello del desiderio e dell’identità.
Questo tragitto di formazione prosegue oltre l’adolescenza, attraversando la maturità e la vecchiaia dei protagonisti. Si addentra nel loro Nuovo Mondo interiore, un universo pericoloso, fatto di tempeste, di dubbi e di incertezze, di ammaraggi coraggiosi e di mostri sputati dall’inconscio. Un universo più reale della realtà, dove la lingua perde ogni funzione quotidiana diventando un codice esclusivamente amoroso, poetico in senso stretto, che si fonde ironicamente con il gergo marinaresco. Le scoperte geografiche è la storia di un sentimento assoluto e mancato tra due uomini, l’epopea di una rotta perpetua, perché nell’oceano dei sentimenti non c’è terraferma su cui attraccare, non c’è meta, ma solo un senso agrodolce, insieme definitivo e sospeso, inevitabile conseguenza di ogni viaggio d’amore.

 

//TITOLI DI INGRESSO 2016

 

 
INTERO SOSTENITORI € 22,00

 

INTERO € 16,00

 

RIDOTTO € 13,00

 

ai biglietti verrà applicata una prevendita pari a € 1,00

 

 

//ABBONAMENTI 2016

 

SOSTENITORI € 70,00

 

5 SPETTACOLI € 50,00

 
 


 

 

[progetto fuori abbonamento dedicato alle scuole medie superiori]
28 novembre 2016
PETER PAN GUARDA SOTTO LE GONNE
 

di Greta Cappelletti, Livia Ferracchiati

con Liliana Benini, Luciano Ariel Lanza, Chiara Leoncini, Alice Raffaelli

regia Livia Ferracchiati

coreografie Laura Dondi

scene Lucia Menegazzo

costumi Laura Dondi

luci Giacomo Marettelli Priorelli

e con le voci di Ferdinando Bruni, Mariangela Granelli

produzione THE BABY WALK!

Peter Pan guarda sotto le gonne è il primo capitolo della “Trilogia sulla transessualità”: un percorso in tre tappe che racconta l’esperienza della dicotomia tra corpo e mente in fatto di identità di genere. Il tema dell’infanzia transgender è affrontato attraverso il parallelismo con il romanzo di James Matthew Barrie: “Peter Pan nei giardini di Kensington”. Nel romanzo Peter Pan scappa di casa dopo aver sentito parlare i propri genitori del suo futuro e si rifugia nei Giardini di Kensington dove vive insieme agli uccelli e come loro mantiene la capacità di volare, propria di tutti i neonati. Non tutto quel che fanno gli uccelli però gli è possibile, poiché il suo corpo resta quello di un umano e allo stesso modo, quando prova a giocare con altri bambini, si trova a non conoscere le loro regole. Si rivolge così al governatore dei giardini: il Corvo Salomone, il quale gli spiegherà che la sua natura è quella di “mezzo e mezzo”: non esattamente un uccello, ma neppure completamente un bambino. La natura di “mezzo e mezzo” è diventata per noi una questione di identità di genere. Raramente si riflette sul fatto che le persone transgender non sono sempre state degli individui adulti e che il disagio di avere un corpo che non rispecchia la percezione di sé è una condizione che si origina fin dai primi anni di vita.

Nella nostra riscrittura siamo alla fine degli anni ’90. Peter ha 11 anni e mezzo, è nato femmina e ha lunghi capelli biondi. Wendy ha 13 anni ed è mora. Tinker Bell è una fata senza bacchetta, ma con una polaroid al collo.

Scoprire i primi impulsi sessuali, gestire il primo innamoramento e gli scontri con i genitori per affermare la propria identità sono le prove che spettano al nostro giovane eroe.

 

//EVENTI_

proscenio

mercoledì 12 ottobre, prima dello spettacolo

accoglienza musicale a cura di Checcoro, il primo coro LGBT di Milano

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proscenio

giovedì 13 ottobre, prima dello spettacolo

intervento di Igor Sura

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sala dell’Accademia

venerdì 14 ottobre, ore 18.30

performance con Alessandra Faiella e Rossella Bellantuono

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area bistrot

sabato 15 ottobre, ore 19.00

animazione en travesti con Lilly Boat Drag Queen (Samuel Salamone)

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sala dell’Accademia

domenica 16 ottobre, ore 18.30

Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Paolo Li Volsi e Roberta Rosignoli leggono brani tratti da Geppetto e Geppetto

a seguire, approfondimenti tematici a cura de I sentinelli di Milano e di Laura Simona Ferrari, Avvocato esperta di diritto di famiglia, minorile e delle persone, membro AIAF (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i minori)

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foyer dell’Accademia

tutte le sere a partire dalle ore 18.30

angolo dei diritti – a cura di Rete Lenford

Rete Lenford, associazione di avvocati che ha lo scopo di sviluppare e diffondere la cultura e il rispetto dei diritti delle persone LGBTQIA, organizzerà un punto di ascolto e di consulenza a disposizione del pubblico del Festival.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.


ILLECITE//VISIONI è organizzato da Teatro Filodrammatici

con il sostegno di
Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute – Casa dei Diritti

con il patrocinio di
U.N.A.R. Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità Opportunità

in collaborazione con
Agedo, C.I.G. Centro di Iniziativa Gay / Comitato Provinciale Arcigay di Milano, Le cose cambiano, Lesbiche FuoriSalone

cultural partners
ArciLesbica, BEST Bocconi Equal Students , Circolo Harvey Milk , GayStatale, Genitori Rainbow, Gruppo Varco , Festival MIX Milano, Rete Lenford

media partners
Pride, ZERO

special partners
Limoney, Fondazione LILA Milano ONLUS, ASA Onlus, Twizz The Alternative Holidays

un evento
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