Comunicato stampa: Il Consiglio della Regione Lombardia nega il patrocinio al Milano Pride 2018 e perde una occasione di civiltà.

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In un momento storico in cui odio, discriminazione e razzismo hanno una recrudescenza sociale sempre più evidente, compito delle Istituzioni, quelle con la lettera “I” maiuscola, è quello  di stigmatizzare questi comportamenti  e di allontanarli dalla società civile attraverso azioni politiche concrete.

Veniamo a conoscenza che il Consiglio della Regione Lombardia  non ha concesso il patrocinio alla parata del Milano Pride 2018.  Tutto questo ci rammarica, non tanto per il mancato riconoscimento, in quanto il valore del Pride  è dato dai principi di libertà e tutela verso tutti e tutte che porta con se nella parata. Principi ribaditi dalla storia del diritto  e affermati dalle 200 mila presenze nei recenti Pride milanesi, e da oltre un milione  di persone in tutti i Pride d’Italia attraverso l’Onda Pride.

Ci rammarica per il fatto che la Regione Lombardiaaveva l’occasione di allontanare da se, dalla sua immagine e dalla sua politica quei tratti discriminatori che le campagne elettorali avevano sollevato. Aveva  la possibilità di adoperarsi, in quel compito/dovere Istituzionale che le compete, per la tutela del diritto di tutti e tutte di poter vivere la propria vita in linea col proprio orientamento  e identità sessuale, riconoscendone, attraverso il patrocinio,  il valore sociale e politico. Ne aveva la possibilità. E l’ha persa.

Tutto questo ci motiva ancor di più ad essere presenti alla parata del Milano Pride 2018 il prossimo 30 giugno 2018.

Ufficio Stampa

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